di Redazione
La Fondazione Ugo Bordoni ha partecipato al workshop internazionale “Radio-Wave Propagation supporting spectrum management in CEPT: Models, Measurements, and Tools, Preparing for Future Challenge”, ospitato il 7 e l’8 luglio a Mainz (Germania) presso la sede della Bundesnetzagentur (BNetzA), l’Agenzia federale tedesca per le reti. Per la Fondazione hanno partecipato ai lavori i ricercatori dell’Area Telecomunicazioni Valeria Petrini e Manuel Faccioli, che sono intervenuti nel confronto tecnico sui modelli di propagazione radio e sugli studi di coesistenza a supporto della gestione dello spettro.

Ricercatirice FUB Valeria Petrini durante l’intervento della Fondazione al Workshop
L’iniziativa, promossa nell’ambito della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT), ha riunito rappresentanti delle amministrazioni nazionali, dell’industria, degli enti di ricerca, del mondo accademico e delle organizzazioni internazionali con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione nello sviluppo dei modelli di propagazione delle onde radio. Il tema centrale del confronto ha riguardato il ruolo della CEPT nello Study Group 3 (Radiowave Propagation) dell’ITU-R, chiamato a rappresentare le esigenze europee nel dibattito internazionale sul tema.
Nel corso della prima sessione sono state presentate le attività dello Study Group 3, sia sul piano teorico sia applicativo, con particolare riferimento alle Raccomandazioni della serie P, ampiamente utilizzate in ambito CEPT e ITU (International Telecommunication Union). È stata ribadita la necessità di disporre di modelli previsionali aggiornati, basati su evidenze empiriche e campagne di misura estese, in grado di rappresentare in modo affidabile i diversi scenari operativi.

Platea dei partecipanti durante gli interventi svolti nel corso del Workshop
I lavori hanno approfondito i principali meccanismi di propagazione che incidono sui modelli utilizzati negli studi di coesistenza tra sistemi di telecomunicazione operanti in uno spettro elettromagnetico sempre più congestionato. In particolare, sono stati esaminati i fenomeni di propagazione troposferica e ionosferica e la caratterizzazione del clutter loss, ovvero l’attenuazione legata alla collocazione del terminale in specifici contesti ambientali.
Particolare attenzione è stata riservata alla propagazione alle frequenze superiori ai 100 GHz, per le quali la caratterizzazione della pioggia assume un ruolo sempre più rilevante a causa dell’interazione tra onde elettromagnetiche e fenomeni atmosferici. È stato inoltre illustrato lo stato delle attività dell’ITU finalizzate al miglioramento delle raccomandazioni dedicate alla statistica delle precipitazioni e ai relativi parametri. Tra i contributi presentati, uno studio ha mostrato come sia possibile ricostruire la statistica e l’andamento dei fenomeni piovosi utilizzando lo stato della propagazione nei ponti radio distribuiti sul territorio.
È stata inoltre evidenziata l’importanza della qualità dei dati territoriali utilizzati nelle analisi di propagazione. La disponibilità di database aggiornati e ad alta granularità, in particolare per l’altimetria del terreno e la caratterizzazione ambientale, rappresenta infatti un elemento determinante per l’affidabilità degli studi. In questo contesto è stato illustrato il processo di aggiornamento dei database di riferimento dell’ITU, che saranno progressivamente resi disponibili attraverso il Geoportal dell’organizzazione.

Ricercatori FUB Valeria Petrini e Manuel Faccioli al Workshop CEPT
La Fondazione Ugo Bordoni è stata invitata a partecipare all’incontro e a intervenire in qualità di panelist nella sessione dedicata alle attività CEPT e ai casi d’uso. Nel corso dell’intervento, la Fondazione ha portato la propria esperienza maturata negli anni attraverso la partecipazione ai gruppi di lavoro CEPT e ITU sugli studi di coesistenza, nell’ambito delle attività svolte a supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Nel corso della presentazione è stata inoltre evidenziata la rilevanza dell’integrazione di dati altimetrici accurati nelle analisi di coesistenza e sono stati illustrati i risultati ottenuti da casi d’uso reali. È stato infine ribadito il valore delle attività svolte in ambito ITU-R per rendere i modelli di propagazione sempre più affidabili e favorire un’armonizzazione delle ipotesi di calcolo, così da rendere gli studi maggiormente confrontabili tra i diversi soggetti coinvolti.
Le conclusioni del workshop hanno guardato alle future sfide della propagazione radio e della gestione dello spettro, evidenziando il contributo che strumenti quali intelligenza artificiale e machine learning potranno offrire nell’ottimizzazione dell’uso delle frequenze e nello sviluppo delle comunicazioni anche nelle bande superiori ai 100 GHz.

Comunità dei partecipanti al Workshop CEPT riunita al termine della giornata di lavori
Il workshop ha offerto alla Fondazione un’importante occasione di confronto con la comunità internazionale impegnata nello sviluppo dei modelli di propagazione e nella gestione dello spettro, confermando il ruolo della FUB nei lavori della CEPT e dell’ITU-R a supporto dell’Amministrazione italiana, attraverso attività di ricerca e approfondimento tecnico-scientifico.