di Redazione
Lo scorso luglio si è tenuto, presso il Centro Congressi dell’Università di Napoli Federico II, l’ottavo simposio IEEE Measurements in Networking and Communications (MNC), precedentemente noto come Measurements and Networking (M&N). L’evento riunisce i ricercatori ed esperti del settore chiamati a confrontarsi su come la scienza della misurazione supporti il networking e, viceversa, su come gli strumenti di networking possano ottimizzare le misurazioni in scenari IoT, wireless e 6G, temi di grande attualità e importanza strategica.
Sulla scia del successo delle sette edizioni precedenti, MNC 2026 si conferma un punto di riferimento per ricercatori, professionisti e innovatori provenienti dalle università, industria, istituzioni e organismi di standardizzazione. Il simposio si è tenuto sotto il patrocinio ufficiale del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), organismo nazionale di normazione italiano che opera nell’ambito delle corrispondenti istituzioni internazionali IEC e CENELEC. L’incontro ha promosso il dibattito sul ruolo in continua evoluzione delle misurazioni nelle reti e nelle comunicazioni, affrontando sia le tecnologie emergenti sia i temi della ricerca di base.

Andrea Garzia, Ricercatore FUB, durante la presentazione dello studio realizzato da FUB in collaborazione con Vodafone Servizi e Tecnologie
La Fondazione Ugo Bordoni ha partecipato all’evento presentando l’articolo “Bridging Scalar and Vectorial RF EMF Assessment in 5G Massive MIMO Networks Using Spatial–Temporal Power Reduction Factors”. Il lavoro è stato realizzato dai ricercatori FUB Simona Valbonesi, Andrea Garzia e Paolo Grazioso in collaborazione con Vodafone Servizi e Tecnologie e riguarda l’implementazione di nuove metodologie per la verifica dell’esposizione ai campi elettromagnetici da sottoporre a CEI e IEC come contributo alla standardizzazione.
A conferma del valore del lavoro presentato, al termine del simposio è stato assegnato all’articolo presentato dalla Fondazione Ugo Bordoni il premio “CEI Award for Excellence in Standardization-Relevant Research”. Conferito con il patrocinio del Comitato Elettrotecnico Italiano, il riconoscimento premia la ricerca di eccellenza con un impatto diretto sullo sviluppo delle norme tecniche e sulle attività di normazione nel settore elettrotecnico.

Coautori dell’articolo vincitore, Stefano D’Elia, Vodafone Servizi e Tecnologie, e Andrea Garzia, Ricercatore FUB
L’iniziativa è rivolta ai lavori che affrontano temi rientranti nell’ambito del simposio e di particolare rilevanza per la normazione elettrotecnica, tra cui metodologie di misura, sistemi di rete e di comunicazione, compatibilità elettromagnetica (EMC), esposizione umana ai campi elettromagnetici, sicurezza informatica, interoperabilità e tecnologie emergenti come 5G/6G, IoT, calcolo quantistico e sistemi basati sull’intelligenza artificiale.
L’assegnazione del premio richiedeva la dimostrazione di un elevato merito scientifico e tecnico, nonché un concreto potenziale di contribuire allo sviluppo, alla revisione, all’armonizzazione o all’implementazione di documenti normativi, favorendo il trasferimento dei risultati della ricerca in linee guida pratiche e quadri tecnici.
L’articolo propone un’innovativa modalità per calcolare la potenza emessa dai trasmettitori delle stazioni radio base, in particolare per le moderne tecnologie radiomobili 5G e future. La potenza trasmessa è uno dei principali parametri da monitorare per la valutazione dell’esposizione elettromagnetica. La sua caratterizzazione è particolarmente complessa nelle tecnologie moderne basate su Active Antenna System e beamforming, dove la formazione di un fascio di energia diretto verso l’utente consente di ottimizzare la trasmissione riducendo la dispersione e l’esposizione umana.
Il contributo descrive un approccio sperimentale sviluppato dal gruppo di lavoro FUB-Vodafone, applicazione pratica ottimizzata di uno dei metodi più realistici e avanzati tra quelli previsti dagli standard internazionali di riferimento del settore (IEC). La metodologia proposta si basa su un approccio statistico, in sostituzione dell’approccio tradizionale che, essendo conservativo, considera valori di emissione più vicini al massimo teorico che all’emissione reale.
Dai risultati dello studio condotto emerge che la metodologia applicata porta a una stima della potenza emessa di gran lunga più aderente alla realtà, come confermato dai valori oggettivi messi a disposizione dall’operatore Vodafone. Inoltre, è stata osservata una correlazione non complessa tra i valori calcolati con i metodi conservativi e quelli ottenuti applicando la metodologia sperimentata, il che suggerisce la possibilità di ottenere risultati apprezzabilmente compatibili anche tramite un approccio semplificato. Il lavoro proseguirà con ulteriori verifiche su diverse tipologie di antenne e di scenari. Come evidenziato da alcuni esponenti del settore, è importante confermare questi dati considerando soprattutto diverse configurazioni delle antenne e dei contatori, possibilmente anche prodotti da diversi costruttori.

Pergamena del premio “CEI Award for Excellence in Standardization-Relevant Research”
Il riconoscimento evidenzia il contributo della Fondazione Ugo Bordoni alle attività di normazione tecnica e il potenziale della metodologia proposta, che potrebbe trovare applicazione in futuro nelle linee guida di riferimento per l’esposizione ai campi elettromagnetici, sia a livello nazionale sia internazionale.