di Redazione
L’autorità di regolamentazione dei servizi di comunicazioni britannica, l’Ofcom, ha tenuto a Londra lo scorso 30 settembre il workshop “Practical Implementation of Automated Frequency Coordination in the UK”, dedicato all’implementazione dei sistemi AFC per la condivisione dello spettro a 6 GHz nel Regno Unito.
L’evento fa seguito alla decisione finale di Ofcom di abilitare l’uso Wi-Fi non licenziato a potenza standard con EIRP (Effective Isotropic Radiated Power) fino a 4 W, sia indoor che outdoor, e l’accesso condiviso con le future reti mobili nello spettro.

Pagina tematica del sito dell’evento AFC Workshop
Il sistema AFC calcola dinamicamente la disponibilità dei canali e i livelli di potenza concessi ai dispositivi Wi-Fi in base alla loro posizione geografica, con l’obiettivo di proteggere i servizi già esistenti (come i ponti radio del servizio fisso e la radioastronomia).
A differenza del modello statunitense e giapponese, l’approccio del Regno Unito prevede una “divisione dello spettro con priorità”. Il Wi-Fi avrà accesso immediato all’intera banda, ma dovrà cedere selettivamente la priorità alle reti mobili 5G/6G nella porzione superiore (6585-7125 MHz) non appena queste verranno implementate. Di conseguenza, Ofcom procederà con un’asta per l’assegnazione delle frequenze ai servizi radiomobili, probabilmente con licenze organizzate su base regionale per specifiche zone urbane o ad alta densità di traffico.
Le prime licenze commerciali per i provider di sistemi AFC nel Regno Unito sono attese per la prima metà del 2027.
Al workshop hanno partecipato amministrazioni, operatori mobili e aziende tecnologiche. Le tavole rotonde e la sessione Q&A hanno offerto spunti sull’implementazione dei sistemi AFC e sulla loro futura evoluzione.

Partecipanti all’evento nel corso dell’AFC Workshop
Nel corso del workshop sono stati illustrati anche alcuni casi applicativi. Negli Stati Uniti, per esempio, sono previste restrizioni sulla potenza Wi-Fi oltre i 21 gradi sopra l’orizzonte. Il Regno Unito, invece, permette la trasmissione verso il cielo. Questa maggiore flessibilità che può agevolare l’adozione dell’AFC in contesti complessi, tra cui gli impianti sportivi, dove gli access point possono essere posizionati sotto le sedute.
Per la Fondazione Ugo Bordoni hanno partecipato al workshop Luca Rea, Direttore della Direzione Ricerca, Innovazione e Strategie e Valeria Petrini, ricercatrice dell’Area Telecomunicazioni dell’Ente.

Ricercatrice FUB Valeria Petrini e Direttore FUB della Direzione Ricerca, Innovazione e Strategie Luca Rea durante l’evento
Il workshop si inserisce nel più ampio contesto di armonizzazione dell’uso della banda a 6 GHz in corso in ambito europeo. All’interno della CEPT (European Conference of Postal and Telecommunications Administrations) si sta studiando la fattibilità dell’introduzione del sistema AFC per l’accesso dinamico allo spettro. L’obiettivo è consentire il funzionamento di dispositivi Wi-Fi a potenza standard e garantendo allo stesso tempo la protezione dei servizi esistenti nella banda 5945-6425 MHz e in quelle adiacenti. In parallelo, la CEPT sta lavorando su mandato della Commissione Europea allo studio delle condizioni tecniche armonizzate per l’uso condiviso della banda 6425-7125 MHz tra sistemi Wi-Fi e radiomobili. A novembre del 2025, inoltre, l’RSPG (Radio Spectrum Policy Group) ha pubblicato un parere (Opinion) sulla visione a lungo termine per l’uso della banda 6425-7125 MHz. Il documento indica un utilizzo prioritario della banda 6585-7125 MHz per i sistemi radiomobili e rimanda la decisione sull’utilizzo della banda 6425-6585 MHz agli esiti della WRC-27.
La Fondazione fornisce supporto tecnico all’Amministrazione italiana sui tavoli CEPT che si occupano di queste tematiche, partecipando agli incontri a nome del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il Regno Unito si è posizionato tra i pionieri in Europa nell’implementazione di modelli di condivisione dello spettro basati su AFC. Per la FUB la partecipazione a questi incontri consente un confronto diretto con un framework normativo e tecnico già operativo, o in fase di avanzata attuazione.
La banda dei 6 GHz è al centro di una forte contesa geopolitica e industriale tra il settore mobile e la filiera tecnologica del Wi-Fi, che richiede spettro libero per sostenere la crescita del traffico dati. I sistemi AFC rappresentano possono abilitare una coesistenza dinamica tra questi diversi utilizzi di banda.
Per l’Italia, che deve massimizzare la copertura digitale del territorio e la competitività industriale, valutare il ruolo dell’AFC nella protezione degli utilizzatori già presenti nello spettro – come ponti radio e radioastronomia – e nella possibilità di estendere l’utilizzo del Wi-Fi a potenza standard e delle reti radiomobili rappresenta un asset strategico per le future scelte sulla gestione dello spettro.