Telemarketing: Registro pubblico delle opposizioni, tra tutela dei cittadini e contrasto alle pratiche illecite

Al convegno promosso dal Garante Privacy, in collaborazione con MIMIT, la Fondazione Ugo Bordoni ha portato l’esperienza maturata nella gestione del Registro e nel supporto tecnico alle Istituzioni

di Redazione

Contrastare il telemarketing illecito per tutelare i dati personali dei cittadini e il loro diritto a non ricevere comunicazioni commerciali indesiderate. È stato questo uno dei temi centrali del convegno Vita digitale e dati personali, che si è tenuto a Roma il 20 ottobre, al quale ha partecipato anche la Fondazione Ugo Bordoni con Maurizio Pellegrini, Responsabile dell’Area Nuove Tecnologie, che dal 2011 coordina la gestione del Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO).

 

Responsabile Area Nuove Tecnologie, Maurizio Pellegrini al convegno “Vita digitale e dati personali”

 

L’evento, promosso dal Garante per la protezione dei dati personali in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), si è svolto nell’ambito dell’iniziativa finanziata dal Fondo a vantaggio dei consumatori 2025-2026. Il programma ha affrontato le principali questioni legate alla protezione dei dati nell’economia digitale: dalle pratiche di telemarketing illecito all’intelligenza artificiale, dall’utilizzo dei dati in ambito sanitario ai sistemi di valutazione del merito creditizio. Al confronto hanno preso parte i vertici del Garante Privacy, le associazioni dei consumatori e i rappresentanti delle istituzioni.

 

Programma del convegno “Vita digitale e dati personali”

 

Il contributo della FUB: tutela dei cittadini e collaborazione istituzionale

Nel panel “Telemarketing illecito: sottobosco, ricontatto, switch-out energetico”, Pellegrini ha partecipato al confronto con Giorgia Prosperi e Antonella Nanna di Federconsumatori e Alessandro Bartolozzi, del Dipartimento reti telematiche e marketing del Garante Privacy. Tra i temi discussi il funzionamento del Registro, i dati relativi al suo utilizzo e le criticità delle pratiche commerciali, con particolare attenzione al settore energetico, alle dinamiche di ricontatto e al cambio di fornitore (switch-out). Si è parlato anche dell’impatto della modifica dell’articolo 51 del Codice del Consumo, introdotta con il DL “Bollette” e i possibili strumenti di tutela per i consumatori.

 

Il RPO – che conta 33 milioni di numeri iscritti – è uno di questi strumenti a disposizione dei cittadini per esercitare il diritto di opposizione. Il servizio pubblico gratuito consente di opporsi alle comunicazioni promozionali nei limiti previsti dalla normativa. L’iscrizione annulla i consensi precedentemente rilasciati per finalità di telemarketing, compresi quelli relativi alla cessione dei dati per finalità promozionali. Gli operatori devono consultare il Registro prima di avviare le campagne commerciali, in modo da escludere i contatti per i quali è stata espressa l’opposizione. Restano alcune eccezioni previste dalla legge: possono essere consentiti contatti da parte di aziende con cui l’utente ha specifici rapporti contrattuali in essere o cessati da non oltre 30 giorni, oppure da parte di soggetti ai quali sia stato rilasciato un nuovo consenso dopo l’iscrizione.

 

Il Registro offre quindi una possibilità concreta di esercitare il diritto di opposizione, ma la sua efficacia dipende dal rispetto delle norme da parte degli operatori e dalle azioni di contrasto agli utilizzi illeciti dei dati. Per raggiungere la sua piena efficacia, la tutela richiede infatti un insieme coordinato di interventi: strumenti accessibili per i consumatori, monitoraggio delle Istituzioni, sanzioni da parte delle Autorità preposte, comportamenti corretti da parte delle imprese e una maggiore consapevolezza dei propri diritti da parte dei cittadini.

 

Dal 2011 la FUB affianca il MIMIT nella realizzazione, gestione e sviluppo del servizio, contribuendo alle successive estensioni previste dalla normativa, dalla posta cartacea fino alla copertura di tutti i numeri telefonici fissi e mobili. L’attività della Fondazione comprende anche il supporto tecnico all’evoluzione delle regole che disciplinano il settore e la collaborazione con le istituzioni e le Autorità.

 

L’esperienza maturata nella gestione del RPO ha permesso alla Fondazione di acquisire una conoscenza diretta delle dinamiche del telemarketing e delle criticità segnalate dagli utenti. In qualità di osservatore del settore, la FUB ha elaborato relazioni tecniche per contribuire al miglioramento della normativa e ha partecipato a diversi tavoli con le Autorità. Ha inoltre fornito supporto tecnico alle attività ispettive e di accertamento delle autorità competenti, tra cui il Garante per la protezione dei dati personali e l’autorità giudiziaria.

 

Una parte del lavoro della Fondazione riguarda anche l’informazione e la comunicazione istituzionale. Il sito del RPO mette a disposizione contenuti e sezioni informative sulle modalità di iscrizione, sui diritti degli utenti e sugli obblighi degli operatori. L’help desk del servizio ha gestito, dalla sua istituzione, oltre 170 mila richieste, fornendo assistenza ai cittadini e reindirizzandoli verso il Garante Privacy per le segnalazioni. La FUB ha inoltre collaborato con il MIMIT alla realizzazione di campagne informative per promuovere la conoscenza del Registro e delle possibilità di tutela offerte dal servizio.

 

Le criticità del telemarketing, le segnalazioni e l’attività del Garante

La disponibilità di uno strumento di opposizione come il Registro ha contenuto la ricezione di chiamate commerciali indesiderate, ma i dati diffusi in occasione del convegno confermano la persistenza del fenomeno del telemarketing illecito. Nel 2025 l’Autorità ha ricevuto oltre 104 mila segnalazioni sulle chiamate indesiderate di telemarketing.

 

Roberto Lattanzi, direttore Dipartimento intelligenza artificiale del Garante Privacy

 

Il componente del Collegio del Garante Agostino Ghiglia ha illustrato l’attività sanzionatoria dell’Autorità: dal 2020 le sanzioni in materia di telemarketing illecito hanno superato complessivamente i 200 milioni di euro. Nei casi di violazioni più sistematiche, il Garante ha disposto anche la confisca di banche dati acquisite illecitamente, per impedirne la circolazione e il riutilizzo.

 

La vicepresidente del Garante Ginevra Cerrina Feroni ha sottolineato il ruolo delle associazioni dei consumatori nell’assistenza ai cittadini nell’esercizio dei propri diritti, individuando comportamenti ricorrenti e portandoli all’attenzione dell’Autorità.

 

Ghiglia ha inoltre evidenziato la complementarità tra i controlli e le sanzioni pubbliche e le azioni collettive, che possono offrire ai consumatori anche una possibilità di tutela risarcitoria.

 

Il presidente del Garante Pasquale Stanzione ha richiamato le nuove esigenze di protezione legate alla digitalizzazione e alla diffusione dell’intelligenza artificiale, mettendo in guardia dai rischi di profilazione e sorveglianza e sottolineando la necessità di rafforzare la tutela dei dati personali.

 

Il Registro resta quindi uno strumento importante per esercitare il diritto di opposizione, ma la sua efficacia si accompagna al rispetto delle regole da parte degli operatori, all’attività di controllo delle Autorità e alla consapevolezza dei cittadini delle tutele dei dati personali.