L’inclusione digitale (e-Inclusion), ovvero l’inclusione dei cittadini nella società dell’informazione, passa attraverso soluzioni tecnologiche che devono essere sostenute da strategie di incremento della domanda. La sfida da vincere è quella dell’alfabetizzazione digitale, a cominciare dall’azzeramento del digital divide.

In un primo momento, il tema dell’e-inclusion è stato caratterizzato da una preminente attenzione alle problematiche di accesso al web e ai programmi informatici da parte dei disabili. L’introduzione di servizi digitali da parte della pubblica amministrazione, infatti, impone l’adozione (sin dalla fase di progettazione) di accorgimenti atti a rendere tali servizi accessibili a tutti. Questa esigenza è stata recepita, a livello legislativo, con la legge 4/2004 (“Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”) che ha reso obbligatoria l’accessibilità dei servizi web per la Pubblica Amministrazione.

Nel corso degli ultimi anni, si è cominciato a parlare di inclusione digitale intendendo la piena partecipazione di tutti i cittadini nella società dell’informazione. L’inclusione digitale, inoltre, è analizzata anche dal punto di vista economico, per l’impatto sui consumi, le ricadute occupazionali, i nuovi modelli sociali e i possibili modelli di business ad essa associati.

A livello UE, l’inclusione digitale occupa un posto di rilievo nell’Agenda digitale per l’'Europa (DAE), adottata dalla Commissione europea nel maggio 2010. In particolare, nell’ambito del Pilastro 6 “Enhancing digital literacy, skills and inclusion”, la Commissione propone una serie di misure volte a promuovere l’adozione delle tecnologie digitali da parte di gruppi potenzialmente svantaggiati, quali anziani, persone con un basso livello di istruzione o con un reddito basso. Migliorare l’accesso per le persone con disabilità è un’altra delle azioni politiche illustrate dall’Agenda digitale. Una parte importante del programma di inclusion digitale tiene conto dell’invecchiamento demografico e al contributo che le ICT possono apportare in questo ambito: una migliore qualità della vita per gli anziani, riduzione dei costi di assistenza, opportunità di business nell’”economia d’argento”.

Progetti

Progetti conclusi

  • (Accessible Personalised Services In PDTS for all)
    VII Programma Quadro 

  • (Valutazione di piattaforme e terminali di accesso a reti e servizi multimediali)
    Convenzione ISCOM

  • Ambient Assisted Living Programme