G.Fast
Accesso a banda larga FTTB/FTTC: tecnologie e scenari di competizione tra operatori di rete

Programma di finanziamento
(e relativo sottoprogramma)

Convenzione ISCTI-FUB

Durata 01 agosto 2015 – 31 gennaio 2016
Partecipanti

Fondazione Ugo Bordoni
Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione (ISCTI)
Politecnico di Milano

La continua crescita del traffico in rete e il proliferare di servizi che richiedono bit-rate sempre più elevati stanno spingendo verso nuove reti di accesso, con architetture in cui la fibra si estende fino a casa degli utenti (Fiber To The Home, FTTH) o si attesta in punti intermedi tra la centrale e l’utente (Fiber To The Cabinet, FTTC, o Fiber To The Distribution Point, FTTdP, o Fiber To The Building, FTTB).

Nelle architetture FTTC e FTTdP, la tecnologia VDSL2 (Very high-speed Digital Subscriber Line) permette di ottenere velocità di alcune decine di Mbit/s in downstream senza necessità di portare la fibra ottica fino a casa dell’utente, limitando lo sforzo economico necessario per la realizzazione. Grazie alle tecniche di vectoring, ovvero di eliminazione della diafonia, è possibile raggiungere velocità downstream fino a 100 Mbit/s su lunghezze di 500 m. I nuovi profili in standardizzazione presso ITU-T permetteranno di raggiungere velocità downstream fino a 250 Mbit/s. L’uso di VDSL2 per la realizzazione di una infrastruttura di  accesso presenta alcune criticità, che devono essere affrontate. In particolare, in ambito multioperatore le potenzialità del vectoring richiedono coordinamento tra gli operatori per poter essere sfruttate. 

Il più recente standard G.fast consente inoltre di portare la velocità fino a 1Gbit/s in soluzioni FTTB o anche FTTDp su distanze inferiori a 100 m utilizzando la tecnica TDD (Time Division Duplexing) per la trasmissione bidirezionale, che può avere velocità simmetrica o asimmetrica tra downstrem e upstream.

I principali produttori di sistemi xDSL stanno sperimentando ulteriori soluzioni fino a 10 Gbit/s in soluzioni FTTB/FTTdP che saranno oggetto di futura standardizzazione.

Durante il progetto si considereranno vari scenari di penetrazione della fibra ottica nella rete di accesso: fino all’armadio (FTTC), fino al punto di distribuzione (FTTDp), oppure fino all’edificio (FTTB). Si studieranno le tecnologie su rame proposte per ciascuno di questi scenari, in particolare i vari profili VDSL2 e G.fast, nonché le proposte ancora in fase di pre-standardizzazione.

L’alta diafonia presente nei mezzi trasmissivi in rame fa sì che, al crescere della banda che si vuole raggiungere, l’uso del vectoring diventi sempre più indispensabile per sfruttare il pieno potenziale del mezzo di trasmissione.

Il progetto esplorerà le alternative tecnologiche che rendono possibile l’eliminazione della diafonia (vectoring) e l’incremento di velocità tramite tecniche di codifica su più doppini (bonding) in ambiente in cui vi è competizione tra operatori. L’obiettivo è studiare le prestazioni e la fattibilità di soluzioni di uso competitivo del mezzo di trasmissione sia in assenza di coordinamento tra operatori (vectoring disgiunto), sia sfruttando tecnologie di coordinamento nell’uso del mezzo quali il coordinamento tra operatori nell’uso delle frequenze e il vectoring completo multi-operatore (MOV).

Il Progetto si propone di:

  • Effettuare, nei laboratori dell’ISCTI, un assessment tecnologico delle reti di accesso, in particolare delle tecnologie VDSL2, VDSL2 Vectoring e G.fast, e di valutarne le prospettive di evoluzione
  • Valutare l’impatto delle nuove tecnologie su architetture FTTx in scenari mono e multi-operatori
  • Effettuare un’analisi e uno studio del quadro regolatorio in scenari multioperatore
  • Valutare le possibili applicazioni delle nuove tecnologie al contesto italiano e di effettuare analisi tecnico-economica degli scenari di competizione

La FUB si occuperà di:

  • valutare gli impatti delle singole tecnologie sulle architetture FTTx per il deployment delle reti a banda larga e ultra larga in scenari in cui siano presenti più reti separate (ambienti mono-operatore) o in cui più operatori condividano le stesse reti (ambiente multi-operatore)
  • analizzare le tecnologie abilitanti la competizione valutandone l’impatto che potranno avere sul quadro regolatorio in scenari che prevedano la presenza di più  operatori su una stessa rete.