PACOS
Potenzialità dell'Accesso Condiviso allo Spettro

Programma di finanziamento
(e relativo sottoprogramma)

Convenzione ISCTI-FUB

Durata 28 aprile 2015 – 28 gennaio 2016
Partecipanti

Fondazione Ugo Bordoni
Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione (ISCTI)

 

Il programma europeo per le politiche dello spettro, istituito nel 2012, fissa il principio fondamentale dell’uso efficiente dello spettro e stabilisce di individuare almeno 1200 MHz di spettro da rendere disponibile al traffico dati wireless.

A tali fini gli Stati membri sono chiamati a favorire l’uso condiviso dello spettro e molte attività di studio sono state avviate in proposito su scala internazionale, anche nella consapevolezza che la tale modalità di impiego delle risorse radio avrà un ruolo abilitante per i futuri sistemi wireless 5G . Di pari passo si è concretizzato un crescente interesse per lo sviluppo e la possibile adozione di approcci regolamentari innovativi, primo fra tutti il Licensed Shared Access (LSA), che potessero facilitare l’accesso condiviso allo spettro su base licenziata da parte di servizi aggiuntivi a bande precedentemente assegnate a utilizzatori incumbent.

Le prime frequenze sulle quali si sono indirizzati i lavori sono quelle delle bande a 2300-2400 MHz e 3600–3800 MHz. In questo quadro, il progetto intende svolgere, anche mediante realizzazione di progetti sperimentali pilota, un’attenta analisi delle effettive potenzialità e delle criticità dell’accesso condiviso allo spettro, per comprendere quale beneficio potrà derivare dall’impiego di tecniche di condivisione, incluso LSA, e per prevenire e superare le possibili difficoltà collegate alla loro applicazione.