Reti a femtocelle

L’aumento di traffico voce/dati derivato dal crescente utilizzo delle reti mobili in futuro sarà un elemento chiave della qualità di servizio. Ciò ha determinato lo sviluppo di nuove soluzioni architetturali, tra cui quella basata sulle femtocelle.

Con questo termine ci si riferisce a stazioni radio domestiche, a basso costo e a basso livello di potenza, gestite da remoto dall’operatore mobile, con lo scopo di migliorare la copertura cellulare indoor (2G/3G/WiMax/4G), aumentando le prestazioni dei servizi voce e dati.

Da parte sua, l’operatore beneficia del vantaggio di indirizzare parte del carico di traffico della propria rete mobile verso la rete fissa (collegamenti xDSL, fibra ottica, ecc.), con un conseguente risparmio dei costi richiesti per il potenziamento dell’infrastruttura di rete.

In questo contesto, FUB ha analizzato dei tipici scenari interferenziali tra reti femtocellulari e reti macrocellulari con lo scopo di definire i parametri prestazionali e i relativi vincoli fisici che debbono essere rispettati per massimizzare il throughput totale della rete.

Inoltre, sono state proposte delle architetture di accesso a larga banda innovative basate sull’integrazione delle femtocelle con infrastrutture cablate esistenti negli edifici (ad es. impianto televisivo centralizzato).

Tali architetture sono state quindi messe a confronto con le soluzioni femtocellulari tradizionali, sia dal punto di vista implementativo che da quello prestazionale.