Monitoraggio del loudness

D1 - Relazione sulla costituzione e gli scopi del tavolo permanente
In questa relazione, dopo una breve cronistoria delle attività svolte dai diversi tavoli tecnici e fatto il punto sulla normativa vigente e sul suo dominio di applicazione, si esegue uno studio sulle possibili attività del tavolo permanente individuando tre principali categorie di scopi da perseguire attraverso altrettante rispettive linee di azione. Stante quindi le prerogative istituzionali del tavolo permanente si ritiene opportuno soddisfare degli scopi di carattere integrativo, che tengano conto delle mutate normative internazionali assimilandole nella normativa, che integrino i formati ancora non inclusi nel controllo come quelli dei segnali audio multicanale delle emittenti in alta definizione, e così via. Sono altresì da perseguirsi scopi di carattere estensivo, che amplino il controllo della Autorità a tutti i media oggi ancora non inclusi nella normativa per motivi tecnici come radio, IPTV, ed altri media e servizi ben consolidati nel panorama della radiotelevisione e della diffusione dei contenuti audiovisivi. Sempre tra gli scopi estensivi rientra l’inclusione di quei media e servizi innovativi, siamo quindi ora a considerare specificatamente gli scopi inderogabili del tavolo, che si affacciano come new media nello scenario di nostro interesse. Infine si delineano degli scopi di carattere qualitativo allo scopo di migliorare/correggere l’attuale normativa questo anche alla luce delle preliminari applicazioni sperimentali del controllo e delle normative e leggi che vanno a definirsi in europe e in generale negli altri paese. La relazione si chiude una ipotesi di piano di lavoro per il periodo iniziale del tavolo permanente.

D2 - Documento sull’architettura del prototipo
Il documento dettaglia, da un punto di vista squisitamente tecnico, le procedure necessarie per l’esecuzione di un monitoraggio del loudness dei programmi televisivi, specificatamente alle misure di nostro interesse e quindi alla misura del livello ordinario (cioè il loudness calcolato su 5 giorni consecutivi) e del livello delle singole unità pubblicitarie (spot tabellare, telepromozione, ecc.). Si evidenzia, con dovizia di dettaglio, la relazione tra la procedura e le misure definite in ambito internazionale. Nello schema progettuale sono già inserite quelle modifiche, richieste in corso d’opera dal committente, per l’integrazione di un sistema di acquisizione del segnale audio di qualità conforme a quanto trasmesso dalle emittenti. L’architettura del prototipo proposta è basata su uno schema modulare di singoli blocchi che operano autonomamente passando informazioni attraverso archivi opportunamente formattati. Questa soluzione permette una facile adattabilità del sistema a soddisfare richieste di diverso tipo e garantisce la possibilità di eseguire una diagnostica e quindi un controllo della qualità, dei livelli e delle grandezze a diversi livelli.

D3 - Relazione semestrale sull’attività del tavolo tecnico ( due rilasci )
Le scadenze fiscali del progetto sono fissate a scadenza semestrale. Anche per tale motivo sono richieste due relazioni sulle attività del tavolo tecnico, anche in questo caso più pragmaticamente sulle attività e sullo stato delle attività di progetto. Nonostante le non indifferenti modifiche operate in corso d’opera al progetto ed in particolare alla richiesta campagna di misure sperimentali non vi sono state scostamenti al piano di scadenze e obiettivi programmato. Vi sono comunque stati rischi nella esecuzione del progetto sia di tipo accidentale (ad esempio il trasloco dei laboratori causa chiusura della vecchia sede e il necessario riallestimento di tutto l’apparato sperimentale), sia di tipo contingente come la necessità di eseguire una ampia campagna di acquisizione di segnale e di misure sperimentali ed altro. Alla soluzione di questi problemi si è tuttavia reagito energicamente e sinergicamente tra le parti, in modo da raggiungere sempre e nel pieno successo tutti gli obiettivi preposti nei tempi dovuti.

D4 - Relazioni sull’attività normativa italiana ed internazionale ( due rilasci )
Come abbiamo detti uno dei punti essenziali in questo primo periodo di vita della normativa definita in Delibera è quello di valutare il suo aggiornamento in funzione della evoluzione delle normative internazionali. Considerando che in nell’ultimo anno vi sono state importanti concretizzazioni sia dal punto di vista normativo con il rilascio della Raccomandazione EBU R128 e dei suoi quattro documenti tecnici (3341, 3342 già pubblicati e 3343, 3344 in pubblicazione), piuttosto che con esempi importanti legislazioni sull’argomento come la legge denominata “CALM Act” che regola negli Stati Uniti tutti i tipi di broadcaster per quanto riguarda il livello sonoro delle pubblicità, ne risulta che questa attività è stata piuttosto intensa in entrambi i periodi relativi ai due rilasci. Nelle relazioni in questione si descrive non solo da un punto di vista tecnico il contenuto delle nuove normative e l’impatto che queste hanno o possono avere sulla normativa italiana, ma si segue anche l’evoluzione della soluzione del problema e come i diversi paesi piuttosto che le diverse associazioni si muovono per risolverlo. Si evidenzia una semplice linea d’azione per il controllo dei livelli sonori a cui si ritiene sia necessario adeguarsi, in quanto unica soluzione per il problema del livello sonoro delle pubblicità.

D5 - Documento tecnico sulle misurazioni oggettive e soggettive
È questo uno dei documenti più corposi dell’intero progetto. In questo elaborato si descrivono i risultati e le analisi operate sui dati della campagna di misure sperimentali. Seguendo le varie fasi di elaborazione operate dal prototipo e delle misure operate, si propongono strumenti per l’analisi diagnostica e di qualità della emittente in studio. Per ciascuna delle venti emittenti si sono presentate valutazioni descrittive atte a caratterizzare la qualità sul controllo e sul livello del loudness delle pubblicità e dei programmi ordinari. Si sono operati confronti tra le diverse emittenti secondo un principio di appartenenza allo stesso broadcaster, e secondo un principio basato sulla tipologia dei contenuti trasmessi. Si descrivono nel dettaglio tutte le misure operate del prototipo ed il loro significato fino al calcolo delle misure alla base della determinazione di infrazione al divieto definito in Delibera. Nel documento si esegue anche una summa teorica tra le campagne di misure soggettive e oggettive e si riportano anche le risultante di valutazioni soggettive eseguite nell’ambito del progetto.
A corredo del documento vi è una ampia documentazione di dettaglio delle misure risultanti nella campagna di misure sperimentali eseguita.

D6 - Relazioni sui risultati ottenuti dal tavolo permanente
Considerando quanto già ampiamente discusso nel precedente paragrafo ( §A3 Supporto al tavolo tecnico sui servizi innovativi) tale relazione ha focalizzato quanto necessario all’attuale normativa e al relativo prototipo da noi realizzato al fine di un suo adeguamento alle attuali e più moderne normative e legislazioni. Ne risulta che sebbene la normativa italiana sia stata una delle prime e delle più moderne sull’argomento, alla luce delle ultimissime normative tecniche una sua leggera revisione ed estensione sia largamente auspicabile. Da un lato non tecnico invece deve operarsi una valutazione critica della normativa nazionale in relazione a quanto si va delineando negli altri paesi e considerando.

D7 - Relazione sullo sviluppo del prototipo
In questo documento si descrive il funzionamento del prototipo rilasciato al termine del progetto. Il sistema opera su sistema operativo Microsoft di ultima generazione e richiede potenzialità adeguate al compito che si vuole svolgere, ad esempio se vuole registrare il segnale audio e simultaneamente pre-calcolare i livelli di loudness è necessario un sistema di alta prestazioni per la esecuzione in tempo reale, altrimenti per una elaborazione a posteriori della registrazione è sufficiente un sistema meno performante (ovviamente a scapito di un tempo di elaborazione maggiore). Sono analizzabili solamente le tipologie di emittenti considerate in Delibera ovvero quelle che trasmetto in modalità standard definition (SD). Tutti i risultati sono forniti in formato tabellare, facilmente gestibili con software tipo Microsoft Excel. Un manuale d’uso del software LM (Loudness Monitoring) completa la descrizione del software per il monitoraggio del loudness come da pianificazione di progetto.
Anche in questo caso tuttavia si è evidenziata una ulteriore necessità ovvero quello di poter eseguire delle formali misure per la verifica delle infrazioni definite in delibera secondo i metodi stabiliti. La procedura per tali verifiche è piuttosto complessa e richiede una estrazione casuale delle misure sulla base del numero di unità pubblicitarie nella giornata, secondo regole di sequenzialità e di esclusione non lineari. In conclusione si è ritenuto opportuno realizzare un ulteriore software EML (Estrattore di Misure di Loudness) che sulla base dei risultati del monitoraggio del loudness è in grado di operare con pochi click di mouse e attraverso una semplice interfaccia grafica, tutti i passaggi per la esecuzione delle misure e per la creazione dei necessari report di documentazione. Anche per questo software è allegato un suo manuale d’uso. Chiude l’elaborato una relazione sulle misure che hanno identificato infrazione al divieto nella campagna di misure sperimentali. Tale relazione è operata attraverso l’uso delle report e tabelle realizzate dal software EML, che chiude così la lunga e compelssa catena che a partire dalla acquisizione del segnale audio porta alla identificazione alla documentazione delle infrazioni fedelmente e conformemente a quanto definito in Delibera.
Prima di concludere questa parte si ricorda che il suddetto software LM è si automatico, ma prevede la fornitura da parte di terzi dei dati sulla identificazione temporale delle pubblicità. Dati che dovranno essere necessariamente adattati manualmente e che costituiscono un punto debole, in quanto costosi e non privi di errori, nella catena di elaborazione del loudness monitoring. Soluzioni a tale problema sono state suggerite nei rispettivi documenti sulle attività future.