Per Smart City s’intende un contesto nel quale l’uomo realizza quei bisogni divenuti fondamentali per la vita sociale contemporanea: comunicare, accedere e condividere contenuti senza alcun limite, dovunque egli sia, in qualsiasi momento, con qualsiasi strumento a propria disposizione. È quindi evidente che la disponibilità di un’infrastruttura a banda ultralarga (ultra broadband), nella quale le tecnologie di comunicazione fisse (FTTH) e quelle mobili (LTE) raggiungano un elevato grado di convergenza costituisce l’abilitatore fondamentale alla costruzione della città intelligente.

I settori che saranno impattati dalla diffusione di questo modello di città sono molteplici:

  • il trasporto intelligente, ovvero il non trasporto, e cioè l’uso di nuovi mezzi di trasporto ecosostenibili soltanto quando se ne ha un’impellente necessità, giacché gran parte delle proprie attività giornaliere potranno essere svolte presso la propria abitazione;
  • il teleworking che, sfruttando il concetto di trasporto intelligente, consente al cittadino di distribuire e utilizzare al meglio il proprio tempo e dà all’azienda la possibilità concreta di effettuare riduzioni significative sulle spese operative;
  • l’e-Government, cioè la possibilità di fruire di documenti e certificati legalmente validi attraverso l’utilizzo di strumenti informatici;
  • l’e-Health, ossia il controllo dei pazienti a distanza (remote monitoring), con la conseguente riduzione di ricoveri e visite in ospedale;
  • l’e-Learning, ossia l’istruzione a distanza.

I benefici connessi allo sviluppo di una città intelligente consistono in un’accresciuta qualità della vita e in un benessere sociale
distribuito.

Dal punto di vista tecnologico, ciò che rende una città “intelligente” è l’uso combinato di sistemi software, infrastruttura di server, infrastruttura di rete a larga banda e terminali client, per una migliore connessione di case, uffici, trasporti e utility. Insomma, un’intelligenza distribuita sempre più spinta e reti sempre più intelligenti e convergenti. Il telefono cellulare diventa, se non l’unico, il principale strumento di accesso ai nuovi servizi a valore aggiunto. Di fatto, esso non rappresenta più soltanto un telefono, bensì un potentissimo strumento di comunicazione, di accesso e di condivisione senza limiti: insomma, il terminale e l’abilitatore della gran parte delle attività giornaliere dell’individuo. Gli oggetti saranno immessi nella grande rete e comunicheranno fra loro e con le persone per trasmettere informazioni. I sistemi di smart metering miglioreranno l’efficienza degli edifici, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2. Anche gli autoveicoli diventeranno intelligenti e connessi attraverso la rete a centrali operative di controllo automatico del traffico.

Dal punto di vista strategico, gli stakeholder coinvolti nell’innovazione devono implementare un pensiero strategico di lungo termine, cooperando e pianificando la crescita. L’evoluzione verso un modello “intelligente” di società richiede un forte cambiamento nel modo di fare business. Si afferma un nuovo concetto di business leadership centrato sulla responsabilità sociale e su un “approccio cooperativo intelligente”, più che sulla competizione. A loro volta, i governi avranno un ruolo importante nella creazione di nuovi spazi di domanda, nel sostenere gli individui perché possano effettivamente accedervi e nel promuovere una visione strategica sviluppata congiuntamente da governi, imprese e società.

Progetti

  • (Intelligent Mobile Utility for Luggage Entrusting)