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La Fondazione

 

La Fondazione Bordoni è un’istituzione di alta cultura e ricerca che coniuga l’attività di studio nel settore dell’ICT con la progettazione e la realizzazione di servizi innovativi per la pubblica amministrazione e con l’individuazione di politiche per il sistema Paese nel proprio campo.

 

Nata nel 1952 in seno al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, la Fondazione vanta una consolidata tradizione di ricerca e studi applicativi nel settore delle telecomunicazioni, che nel tempo si è andata caratterizzando per l’impegno a favorire un proficuo scambio tra ricerca pura e ricerca applicata.

 

La convergenza delle telecomunicazioni con le tecnologie dell’informazione le ha permesso di presidiare nel tempo e con largo anticipo gli sviluppi dello scenario tecnologico ICT, sempre più centrale e pervasivo in un numero crescente di settori economici e amministrativi.

 

Riconosciuta dalla legge 3/2003, la FUB è soggetta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico e adotta un modello di governance pubblica riconosciuto alla Fondazione stessa dalla legge 69/2009, che ne garantisce il carattere di terzietà e di indipendenza, necessario per fornire supporto e consulenza alle PA e alle Autorità indipendenti.

 

Immagine Fub

 

Nata nel 1952 all’interno del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, come Ente Morale (D.P.R. 2472/1952), FUB inizialmente svolge ricerca tecnico-scientifica nei settori delle TLC, dell’elettronica, dell’informatica e nel settore postale. Coniugando la terzietà della missione pubblica con la gestione privata e offrendo una formazione all’avanguardia agli ingegneri nel campo delle telecomunicazioni, si impone per la ricerca di frontiera nell’ambito della trasmissione e dell’elaborazione del segnale. Nel 1968, con la nuova sede di Bologna, FUB avvia un’attività congiunta di ricerca applicata volta alle industrie manifatturiere e di gestione e degli enti normativi.

 

Dal 2000 FUB affianca all’attività di ricerca la consulenza e il supporto in ambito TLC nei confronti della PA e delle Autorità Indipendenti con un ruolo di soggetto terzo, rendendosi protagonista di importanti processi d’innovazione tecnologica, tra cui l’evoluzione delle reti mobili (3G, 4G-LTE, 5G) e la transizione alla TV digitale terrestre.

 

Le attuali competenze della FUB attingono a 40 anni di attività di ricerca con una modalità “curiosity-driven” e libera da condizionamenti economici. FUB ha mantenuto la sua natura di ente non a scopo di lucro e, con l’introduzione di una governance di nomina pubblica, ha acquisito le caratteristiche di organismo di diritto pubblico.

Foto Ugo Bordoni

 

Ugo Bordoni nasce a Roma nel 1884.
A 22 anni si laurea in Ingegneria presso l’Università di Roma e nel 1923 è chiamato alla cattedra di Fisica Tecnica. Si dedica allo studio della termotecnica, della termodinamica e dell'acustica.

 

All'inizio degli anni ‘30 si dedica allo sviluppo del settore telefonico. All’atto della costituzione della STET viene nominato Presidente e conserva tale carica fino alla sua morte, nel 1952.

 

Il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni intitola in suo onore la nascente Fondazione per la ricerca scientifica nel campo delle Telecomunicazioni, eretta in Ente Morale nel 1952 (D.P.R. 2472/1952.

La Fondazione Ugo Bordoni (FUB) è un’istituzione di alta cultura e ricerca riconosciuta dalla legge 3/2003, specializzata nel campo delle telecomunicazioni e delle tecnologie dell’informazione. È soggetta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico.

 

Il modello di governance pubblica riconosciuto alla Fondazione dalla legge 69/2009 ne garantisce il carattere di terzietà e indipendenza, necessario all’esercizio di una funzione di supporto e consulenza alle P.A. e alle autorità indipendenti. Sussistono in capo alla FUB i requisiti dell’in house della Direttiva 24/2014/UE e dell’art. 5 del D. Lgs. 50/2016.

 

FUB coniuga la pluridecennale attività di ricerca nel settore delle telecomunicazioni e dell’ICT con la progettazione e la realizzazione di servizi innovativi per la pubblica amministrazione e soluzioni funzionali destinate al contesto industriale.

 

Le molteplici attività svolte dalla Fondazione Ugo Bordoni perseguono l’obiettivo di:

  1. trasferire l’innovazione tecnologica per lo sviluppo e la modernizzazione del Paese;

  2. fornire supporto scientifico e tecnologico alle Istituzioni e alle imprese;

  3. presidiare gli ambiti innovativi di ricerca, ponendosi come punto di riferimento nel panorama scientifico e tecnologico internazionale;

  4. anticipare scenari e offrire soluzioni per la tutela del cittadino.

 

Nata nel 1952 all’interno del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, come Ente Morale (D.P.R. 2472/1952), FUB inizialmente svolge ricerca tecnico-scientifica nei settori delle TLC, dell’elettronica, dell’informatica e nel settore postale. Coniugando la terzietà della missione pubblica con la gestione privata e offrendo una formazione all’avanguardia agli ingegneri nel campo delle telecomunicazioni, si impone per la ricerca di frontiera nell’ambito della trasmissione e dell’elaborazione del segnale. Nel 1968, con la nuova sede di Bologna, FUB avvia un’attività congiunta di ricerca applicata volta alle industrie manifatturiere e di gestione e degli enti normativi.

 

Dal 2000 FUB affianca all’attività di ricerca la consulenza e il supporto in ambito TLC nei confronti della P.A. e delle Autorità Indipendenti con un ruolo di soggetto terzo, rendendosi protagonista di importanti processi d’innovazione tecnologica, tra cui l’evoluzione delle reti mobili (3G, 4G-LTE) e la transizione alla TV digitale terrestre.

 

Le attuali competenze della FUB attingono a 40 anni di attività di ricerca con una modalità “curiosity-driven” e libera da condizionamenti economici. FUB ha mantenuto la sua natura di ente non a scopo di lucro e, con l’introduzione di una governance di nomina pubblica, ha acquisito le caratteristiche di organismo di diritto pubblico.

Foto Ugo Bordoni

 

Ugo Bordoni nasce a Roma nel 1884.
A 22 anni si laurea in Ingegneria presso l’Università di Roma e nel 1923 è chiamato alla cattedra di Fisica Tecnica. Si dedica allo studio della termotecnica, della termodinamica e dell'acustica.

 

All'inizio degli anni ‘30 si dedica allo sviluppo del settore telefonico. All’atto della costituzione della STET viene nominato Presidente e conserva tale carica fino alla sua morte, nel 1952.

 

Il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni intitola in suo onore la nascente Fondazione per la ricerca scientifica nel campo delle Telecomunicazioni, eretta in Ente Morale nel 1952 (D.P.R. 2472/1952).