Fondazione Ugo Bordoni
La Fondazione Ugo Bordoni è un'Istituzione di Alta Cultura e Ricerca, sottoposta alla vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico.
La Fondazione realizza ricerche, studi scientifici e applicativi nelle materie delle comunicazioni elettroniche, dell'informatica, dell'elettronica, dei servizi pubblici a rete, della radiotelevisione e dei servizi audiovisivi e multimediali in genere, al fine di promuovere il progresso scientifico e l'innovazione tecnologica.
La Fondazione svolge attività di consulenza nei confronti del Parlamento, del Governo, delle Autorità amministrative indipendenti, delle Amministrazioni Pubbliche centrali e locali. Promuove iniziative di raccordo e di coordinamento con Università ed Enti di ricerca; svolge attività di formazione ed opera per la promozione e la tutela del patrimonio tecnologico e culturale del Paese.
Dal 2009 la Fondazione Ugo Bordoni ha un nuovo statuto, che ne attribuisce la governance alla Pubblica Amministrazione, ne sottolinea la rilevanza pubblica e il carattere di terzietà e indipendenza.
La Fondazione è riconosciuta dalla legge 3/2003 e dalla legge 69/2009 che, in particolare, definisce le modalità di collaborazione della Fondazione con le pubbliche amministrazioni e con le autorità indipendenti attraverso apposite e dirette convenzioni.
Organi della Fondazione sono: il Presidente; il Consiglio d'Amministrazione, composto da sette membri nominati dal Ministro dello Sviluppo Economico, di cui uno designato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e due con il parere del Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; il Comitato dei Soci Fondatori, composto dai principali operatori di tlc , dalle imprese dei servizi a rete e dalle manifatturiere del settore, con un ruolo di indirizzo strategico di carattere consultivo; un Comitato Scientifico di nove membri, composto da studiosi di alta professionalità, esponenti del mondo accademico e della ricerca.
La Fondazione sviluppa la sua attività lungo due filoni: attività di ricerca non finalizzate ed attività finalizzate per specifiche commesse. Le sue risorse sono costituite da finanziamenti del Ministero dello Sviluppo Economico, regolati da specifiche convenzioni, da commesse di ricerca provenienti da soggetti pubblici o privati, e dai contributi delle aziende statutariamente riconosciute come Soci Fondatori.
I precedenti
La Fondazione intitolata al professor Ugo Bordoni, docente negli anni '30 nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma, fu istituita nel 1952. L'obiettivo era di farne lo strumento del Ministero delle Poste e dell'Istituto Superiore delle Telecomunicazioni nel campo della ricerca e della tecnologia delle comunicazioni. L'Istituto Superiore forniva la sede e i laboratori, il finanziamento era costituito da una percentuale dei ricavi delle società telefoniche. Il primo presidente fu il professore Algeri Marino, docente di Comunicazioni Elettriche; con lui erano i migliori professori e ricercatori delle maggiori Università del Paese. Dalla sua nascita la Fondazione ha formato esperti in tutti i settori delle nuove tecnologie dell'informazione: microelettronica, telecomunicazioni, informatica e controlli automatici. Nel 1994 le società telefoniche operanti nel Paese furono fuse nella Telecom Italia, in preparazione della privatizzazione avvenuta nel 1997.
Nel 1998, con la privatizzazione, il modello della Fondazione che aveva tenuto per quasi 50 anni, sembrò esaurirsi e la Fondazione fu messa in liquidazione. Ma nel 2001 essa viene nuovamente costituita come Fondazione no-profit e "istituto privato di alta cultura" riconosciuta dalla legge 3/2003, e posta sotto la vigilanza dell'allora Ministero delle Comunicazioni oggi Ministero dello Sviluppo Economico e delle Attività Produttive. Le sue risorse sono costituite da finanziamenti del Ministero regolati da specifiche convenzioni, da contributi alla ricerca definiti dalle leggi 3/2003 e 80/2005, nonché dai contributi di aziende del settore riconosciuti statutariamente come Fondatori.
