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Progetto
EVO700
Evoluzione dell'impiego della banda a 700 MHz in Italia
Concluso
Committenza
Ministero dello sviluppo economico
Partner
ISCOM
Obiettivi

Individuare un possibile percorso evolutivo per l’Italia nell’impiego della Banda 700 MHz, attualmente usata per il broadcasting televisivo, compatibile con le linee guida dettate a livello internazionale (ITU) ed europeo (Commissione Europea).

Impatto

In Italia la banda 700 MHz è largamente utilizzata per i servizi di radiodiffusione televisiva ed è stata valorizzata con importanti investimenti. D’altro canto la banda 700 MHz risulta particolarmente idonea alla fornitura di servizi 4G e 5G. La nuova allocazione di questa banda coinvolge gli interessi dei diversi attori di questo scenario: gli operatori radiotelevisivi, i fornitori di contenuti, gli operatori mobili, gli organi regolatori, i cittadini, e le utenze professionali (PMSE).

Descrizione

La “World Radiocommunication Conference 2012” dell’ITU (WRC-12) ha attribuito la banda a 700 MHz (694-790 MHz) nella Regione 1, inclusa l’Europa, ai servizi mobili a partire dal 2015.

Il Progetto ha delineato una possibile strategia per l’evoluzione dell’uso della banda a 700 MHz in Italia, in modo armonizzato con quanto discusso e proposto a livello europeo e tenendo conto delle specificità del mercato televisivo italiano e della sua utenza. A tale scopo:

  1. è stata effettuata una analisi tecnologica e delle tendenze evolutive con riferimento alle attività internazionali di normativa, con particolare attenzione alla introduzione delle norme di trasmissione DVB-T2 e di codifica HEVC in Italia;
  2. sono state monitorate le attività collegate al Rapporto Lamy e alla successiva fase di consultazione, soprattutto in riferimento alla situazione italiana;
  3. è stata stimata la capacità trasmissiva totale utilizzata nella banda UHF 470-790 MHz (televisiva) in un’area campione nella prospettiva di uno scenario a medio termine di offerta di servizi televisivi;
  4. è stata stimata la diffusione sul mercato italiano di apparati TV dotati di ricezione DVB-T2 e decodifica MPEG-4 e HEVC;
  5. nell’ottica di un diverso uso della banda 700 e della correlata transizione tecnologica al DVB-T2/HEVC sono stati elaborati alcuni possibili scenari evolutivi, per i quali:
    1. sono state discusse le principali voci di costo per gli operatori televisivi, come l’acquisto e l’adeguamento degli apparati di trasmissione, l’acquisto di nuovi codificatori video, l’adeguamento degli studi di produzione, ecc.;
    2. al fine di quantificare il valore dei singoli MUX da liberare, sono stati valutati i ricavi medi ad essi associati, separatamente per le emittenti nazionali e per quelle locali;
    3. sul fronte dell’utenza, oltre all’analisi dei comportamenti d’uso, sono stati esaminati i costi di adeguamento tecnologico dei ricevitori domestici e la capacità di far fronte a tale adeguamento.
Competenze