La FUB incontra DTG e AT800 a Londra

 

Il 18 settembre 2013 si è svolto, a Londra, un incontro trilaterale tra Fondazione Ugo Bordoni, Digital Television Group (DTG) e AT800.

Il Digital Television Group opera dal 1995 come organismo rappresentativo di tutti gli attori interessati alla televisione digitale (broadcaster, fornitori di contenuti, costruttori, catene di vendita di elettronica di consumo), riconosciuto dal Governo del Regno Unito e dalla OFCOM, che si incarica di rappresentare anche l’interesse dei consumatori. Il DTG pubblica e mantiene, sotto il nome di D-Book, specifiche tecniche relative ai ricevitori televisivi digitali ed effettua, per tutti i modelli di ricevitori immessi sul mercato inglese, test di conformità al D-Book: condizione necessaria per poter apporre sugli apparati un bollino che garantisce la ricevibilità di tutta la programmazione digitale in chiaro radiodiffusa nel Regno Unito. Recentemente, il DTG effettua test di conformità dei filtri da utilizzare negli impianti televisivi per la protezione contro segnali LTE interferenti.

L’AT800 è invece un consorzio creato recentemente per la gestione del problema delle interferenze LTE sugli impianti televisivi, nel Regno Unito. In altre parole, si tratta di un organismo che – per quanto riguarda tale problema – ha nel Regno Unito un mandato simile a quello della FUB in Italia.

L’incontro, avvenuto su invito del DTG, ha avuto esito molto positivo, con la constatazione che le indicazioni emerse da trial condotti indipendentemente, nei rispettivi Paesi, sono sostanzialmente comparabili. In particolare, il problema delle interferenze non risulta affatto trascurabile, specialmente nelle aree ai margini della copertura DTT, ma – rispetto alle previsioni iniziali - sembra avere un impatto contenuto in termini di numero di impianti tv sui quali esso si può manifestare. Nell’incontro sono stati messi a confronto anche i rispettivi modelli georeferenziali di previsione delle zone a rischio interferenza. Si prevedono ulteriori approfondimenti trilaterali su tali modelli di previsione, perché l’approccio italiano sembra portare ad una mappa di rischio più vicina alla realtà effettivamente riscontrata con i primi sei mesi di operatività del Progetto “Help Interferenze”. Interessante notare come anche le tempistiche di trial, i piani di dispiegamento delle reti LTE e i piani di intervento con progetti specifici di monitoraggio e mitigazione delle interferenze siano abbastanza allineate tra i due Paesi, senza che ci fosse stato alcun precedente incontro di coordinamento.

Italia e Regno Unito sono stati i primi paesi in cui a suo tempo sono state introdotte le comunicazioni mobili di terza generazione (UMTS) e in cui è stata introdotta la televisione digitale terrestre secondo il modello free-to-air. Ancora una volta, Italia e Regno Unito sono tra i primi a introdurre servizi mobili di quarta generazione (LTE) nella banda degli 800Mhz e risultano leader nel trattamento dei problemi di protezione dei canali televisivi adiacenti alla nuova banda assegnata alla LTE.