Città intelligenti per uno sviluppo sostenibile

Il termine di "città intelligente" è stato introdotto come un qualificatore di vivibilità per ambienti urbani in cui infrastrutture di comunicazione integranti le più avanzate tecnologie cablate e senza filo si combinano ad apparati terminali, servizi e applicazioni di avanguardia, allo scopo di semplificare la vita dei cittadini e delle imprese, nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi pubblici. Soluzioni avanzate di gestione della mobilità, sia in termini di infrastrutture di trasporto sia in termini di sistemi informativi e monitoraggio, sono venute ad aggiungersi come secondo aspetto tecnologico in una città intelligente. Un terzo aspetto riguarda, infine, la maggiore efficienza energetica, derivante non solo dall'adozione di tecnologie smart grid nella distribuzione di energia, ma anche dalla progettazione di edifici a basso impatto per quanto riguarda le esigenze di riscaldamento e climatizzazione. Un termine equivalente, sicuramente più internazionale, è quello di "smart city", mentre solo pochi anni fa si parlava ancora genericamente di "città digitali".

La Commissione Europea, nella sua Agenda Digitale, prevede un'attenzione speciale per il tema della città intelligenti, come presupposto per una crescita dell'economia della conoscenza, dell'inclusione sociale, del turismo, della cultura e di un ambiente più vivibile. L'evoluzione delle realtà urbane verso città intelligenti è considerata un volano per mantenere, se non per riguadagnare, posizioni di primo piano a livello mondiale. Sono, infatti, innumerevoli - non solo in Europa - le iniziative di ricerca, i gruppi di sperimentazione, i progetti dimostrativi e le realizzazioni pilota sul territorio.

La relazione di base per il Seminario è affidata al dott. Norbert Streitz (Smart Future Initiative, Germania), esperto riconosciuto a livello mondiale nel settore delle città intelligenti, il quale esplorerà le diverse concezioni e i diversi approcci di ricerca ad esso associati. Lo scopo è sviluppare nuove prospettive per migliorare le modalità di interazione delle persone con altre persone e con l'ambiente urbano. Tratterà, inoltre, la nozione di "hybrid city" come integrazione della città reale e di diverse città virtuali parallele. Verranno esplorati i diversi fattori abilitanti, di natura tecnologica, sociale ed ambientale che contribuiscono all'obbiettivo di una città intelligente. A fronte della sua importanza fondamentale, infatti, la tecnologia non è un fine in sé, ma un mezzo per creare quella che si chiama "humane city". La lezione si concluderà con una proposta di agenda di ricerca nel settore.

A precedere e seguire la relazione di base saranno brevi interventi di esperti italiani in campo accademico, che illustreranno punti di vista di carattere sociale ed ambientale e iniziative di ricerca e sperimentazione in cui essi hanno parte. Seguirà poi una tavola rotonda di esponenti di società ICT e di amministrazioni locali con progetti pilota in fatto di città intelligenti.

E. Manca

Fondazione Ugo Bordoni

E. Pontarollo

Università Cattolica di Milano - Comitato Scientifico FUB

N. Streitz

Smart Future Initiative

R. Eugeni

Università Cattolica di Milano

L. Vimercati

Segretario Commissione Lavori Pubblici Senato della Repubblica

A. Neri

Università di Roma Tre

A. R. Ammaturo

Ericsson

R. Bisiani

Università di Milano Bicocca

J. Marsh

Atelier Studio Associato

Dibattito

Conclusioni